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“I volti delle Madonie” di Giovanni Franco. In mostra a Cefalù

“Valorizzare un territorio, ovvero i suoi abitanti, che con il loro lavoro e la loro presenza tengono ancora in vita un’economia locale in affanno”. È questo l’obiettivo le immagini del reportage realizzate dal giornalista Giovanni Franco che sono esposte nella mostra “Volti delle Madonie” a Cefalù al ristorante La Galleria in via Mandralisca 23. Per l’occasione è stato pubblicato un libro dalla casa editrice Libridine con lo stesso titolo dell’esposizione, (92 pagine, 14 euro) con la prefazione dell’autore e l’introduzione del saggista ed economista Franco Garufi e con le oltre 70 foto del progetto e con il sostegno della Emmecci srl. Il volume è in vendita oltre che durante il vernissagge anche nelle librerie e in tutti i siti online.

“Quando si parla della dorsale montuosa della parte settentrionale della Sicilia, si ricorre spesso a un rituale trito e ritrito: si elencano i cosiddetti paesaggi mozzafiato, la ricchezza vegetale, le tradizioni uniche, la gastronomia e i borghi incastonati nella natura – afferma Giovanni Franco – Eppure, ci si dimentica spesso che, senza i suoi residenti — sempre più in calo demografico — quei luoghi sarebbero solo paesi fantasma, contenitori di reperti mummificati. Sono invece le donne, gli uomini, i giovani e i bambini a tenere in vita questi paesi. Imprenditori, commercianti, allevatori, contadini, pensionati, intellettuali, artisti, musicisti: sono loro il motore propulsivo di queste terre. Ed è proprio su di loro che ho puntato il mio obiettivo. Le persone che ho fotografato nei vari comuni sono il tema della mostra “Volti delle Madonie”. In questo progetto ho scelto di non ritrarre i soliti scorci o monumenti, ma di dedicarmi agli sguardi, ai sorrisi, alle espressioni dei tanti individui che ho incontrato per strada, nelle case, nei negozi, nelle imprese, nei luoghi di lavoro. Tutti insieme per lanciare un appello contro lo spopolamento di questi centri. Le immagini che ho registrato sono un inno alla restanza, una sinfonia di sguardi e colori”. Aggiunge Garufi: “La narrazione per immagini è condotta con un approccio innovativo: leggere eraccontare un territorio attraverso i volti dei suoi abitanti. Una scelta che rimanda di getto all’esigenza di immaginare cosa si cela dietro quei visi: aspettative, progetti di vita, speranze, delusioni, fughe e ritorni. Sessantacinque espressioni diverse, sessantacinque età differenti, dal piccolo suonatore che porta con baldanza un tamburo quasi più grande di lui, all’anziano con la barba brizzolata che nelle cento rughe che gli solcano il viso racconta una vita di fatica e di lavoro”. Nel libro è presente anche un disegno dell’artista di origini madonite Carmela Gulino.

L’ingresso alla mostra è gratuito.

“Busiate” di Giovanni Franco: in 170 foto i sentieri, i volti e le strade del Trapanese. Aperto il Circolo della Stampa

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