Delegare a smartphone e motori di ricerca numeri, date e informazioni quotidiane sta generando una vera e propria “amnesia digitale”, con un progressivo indebolimento della memoria remota e dei meccanismi di richiamo mnemonico.
Uno studio su 10mila bambini americani nati nel 2000 e seguiti fino ai 20 anni, mostra un assortimento corticale simile alla terza età correlato all’uso compulsivo del telefono, mentre altre ricerche documentano il crollo del tempo medio di attenzione da 2,5 minuti nel 2004 a circa 10 secondi nel 2024, in parallelo alla dipendenza da notifiche e alla tendenza a esternalizzare ogni ricordo nel “cloud” digitale .






