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Il sindaco Cicero: «A “Cursa di Sant’Anna” patrimonio dell’intera comunità»

Entusiasta e orgoglioso di essere amministratore di una comunità, che da sempre ha avuto la capacità di ideare iniziative: culturali, sportive, sociali che hanno rappresentato la vera opportunità di crescita del nostro paese.

A ” Cursa di Sant’Anna “, sicuramente è l’appuntamento che più di tutti rappresenta, l’intera comunità, infatti, fin dalla prima edizione pur essendo, giustamente organizzato dai privati è stato considerato patrimonio dell’intera comunità. Ciò patrimonio civico, fuori dalla logica dei partiti e delle appartenenze culturali.

L’adesione a questo interessante e lungimirante percorso, ideato dalla Fondazione che vede l’amico Fabio Pagliara Presidente, sicuramente è una grande opportunità, che ci permette di confrontarci con tante altre buone pratiche, sia sportive che sociali.

Castelbuono con il suo sistema non si sottrae alla sfida, perché questa sfida guarda al futuro, un futuro che serve a dare una visione alla nostra comunità.

Grazie Castelbuono,

Bella la nostra Sicilia.

(Dal profilo Facebook di Mario Cicero)

Ecco l’articolo pubblicato su SportCity Weekly

di Gianluca Montebelli

Orgoglio ed amore per il proprio territorio ma anche tanta voglia di contribuire fattivamente alla crescita di Castelbuono, gioiello di architettura e di bellezze naturali adagiato alle falde del Colle Milocca. Il sindaco Mario Cicero ci fa da ideale cicerone su quello che la città offre e fra le tante iniziative, sportive, culturali e culinarie che la cittadina (8000 anime) offre ai visitatori che sempre più numerosi giungono da tutto il mondo.

Sindaco, partiamo dall’evento sportivo che ha fatto la storia e ha fatto conoscere questo angolo di Sicilia in Italia e all’estero: il Giro podistico di Castelbuono che quest’anno, il prossimo 26 luglio, festeggerà i 100 anni. Un traguardo prestigioso suffragato dal fatto che questa gara è l’unica 10 km italiana che può fregiarsi dello IAAF Road Race Label Events, massimo riconoscimento internazionale della Federazione mondiale di atletica leggera.

“In realtà la prima edizione si è svolta più di cento anni fa – precisa Cicero -, precisamente nel 1912, poi tutto si fermò a causa della guerra. Questo dato la inserisce tra le corse su strada più antiche e longeve d’Europa. Nomi prestigiosi compaiono nell’albo d’oro della manifestazione (gli italiani Giovanni CultroneGiuseppe ArdizzoneFranco FavaVenanzio OrtisOrlando PizzolatoSalvatore NicosiaGelindo BordinVincenzo ModicaStefano BaldiniSalvatore Antibo e gli africani Paul Kipsiele KoechDavid CheromeiPaul TergatMartin LelJeruto KiptumDavid Chelule e Khalid Khannouchi i nomi più prestigiosi fra quelli che l’hanno vinta n.d.r.). Oggi, insieme alla Targa Florio è certamente l’evento sportivo più importante della Sicilia. Per l’appuntamento del centenario stiamo preparando un’edizione davvero speciale, in quanto non sarà una manifestazione dedicata soltanto alla corsa. Stiamo pensando ad eventi collaterali dedicati alla cultura, alla nostra storia, allo sport per grandi e bambini. Il 26 luglio sarà una giornata speciale, di solidarietà, di confronto, di integrazione, come tradizione dalle nostre parti“.

Ha sottolineato con enfasi la parola integrazione…

“A Castelbuono ci sono tanti extra comunitari che lavorano e studiano, integrati perfettamente con i cittadini. Oggi sono in gran parte africani ma in passato hanno fatto parte della nostra comunità rumeni ed albanesi, a testimonianza della nostra capacità di accogliere tutti“.

Colpisce il fatto che Castelbuono sia a forte vocazione turistica.

“La nostra città offre mille motivi per venirla a visitare. Il castello dei Ventimiglia, il pittoresco centro storico, il Museo Naturalistico delle Madonie “Francesco Minà Palumbo”, il Museo Civico, sono le nostre perle. Ogni anno organizziamo 22 rassegne culturali e una rassegna dedicata al vino. A Castelbuono ci sono inoltre oltre 30 ristoranti che offrono le prelibatezze del territorio. Un’offerta ampia che invoglia turisti da tutto il mondo a venire e a restare qualche giorno“.

Lo scorso settembre, in occasione dello Sportcity Day, a Castelbuono avete dedicato addirittura due giorni alle attività all’aria aperta. 

“Crediamo molto all’importanza di certe iniziative, Plaudo agli organizzatori e ai responsabili della Fondazione Sportcity per averci coinvolti in questa manifestazione. E’ stata una grande festa dello sport con tante attività proposte che hanno coinvolto bambini, ragazzi e famiglie distribuite in diversi punti del paese, valorizzando in particolare il centro storico, che si è trasformato in una grande palestra a cielo aperto. E’ stato inoltre un momento di confronto e di coesione fra tutti gli operatori della zona“.

Sport all’aria aperta ma anche attenzione all’impiantistica sportiva.

“A Castelbuono abbiamo lo stadio Luigi Failla, restaurato nel 2024, diventato una vera eccellenza multidisciplinare e il polivalente “Totò Spallino”, che già da risposte importanti alla nostra utenza, per il quale stiamo reperendo le risorse per ammodernarlo e renderlo più funzionale“.

Particolare attenzione anche ai servizi per i cittadini.

“Abbiamo curato l’edilizia scolastica, la mensa, ma anche la raccolta differenziata dei rifiuti che qui facciamo ogni giorno con l’utilizzo di sei asinelli. Posso dire, senza tema di smentita, che a Castelbuono si vive bene“.

In conclusione, cosa vorrebbe chiedere alla politica nazionale per la sua città?

“Non solo per Castelbuono, ma per tutti i piccoli centri d’ Italia, chiederei una maggiore attenzione, una considerazione pari a quella riservata alle grandi città. Ci sono delle eccellenze nel nostro Paese che andrebbero tutelate e aiutate ad essere valorizzate”.

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il giornale di Castelbuono e oltre

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