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San Mauro Castelverde, sette consiglieri si separano da “SiAmo San Mauro – Minutilla Sindaco”. Cambia la maggioranza

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO]

A San Mauro Castelverde, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale in seduta ordinaria, dopo la trattazione dei punti all’ordine del giorno, 7 dei 10 consiglieri, dell’unico gruppo consiliare di maggioranza SiAmo San Mauro, si sono ufficialmente costituiti come gruppo consiliare autonomo denominato “LIBERI INSIEME”, con un comunicato ufficiale, letto pubblicamente nella stessa seduta, prendendo ufficialmente le distanze dall’organo esecutivo.

Questo è ciò che è accaduto in seguito alle dimissioni dalla carica di assessore-vicesindaco del consigliere Occorso. Da quello che emerge dal comunicato dei 7 consiglieri, il motivo che li ha spinti a questo passo importante è il cambiamento di rotta in termini di mezzi e metodologie, legati all’amministrare del Sindaco Minutilla senza coinvolgere minimamente l’organo consiliare, del movimento denigratorio da lui generato nell’opinione pubblica a discapito dei 7 consiglieri, dell’ormai inesistente rapporto, istituzionale e non, tra le parti ed, infine, i consiglieri dichiarano che la spaccatura definitiva avviene a causa dei processi deliberativi legati all’iniziativa privata di una nota struttura che ha visto l’appoggio sconsiderato e, talvolta, discutibile del sindaco e in generale della macchina amministrativa.

Confluisce nel nuovo gruppo consiliare anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Maccataio, il quale si dichiara rammaricato per l’intera vicenda, dopo più di otto anni di amministrazione. La scelta di costituire questo gruppo, aggiunge il presidente, è solo ufficializzare il rapporto, orma logoro, tra consiglio e giunta, negli ultimi 10 mesi. Precisa, inoltre, che la costituzione di questo nuovo gruppo non inficia il proseguimento dell’attività amministrativa.

COSTITUZIONE GRUPPO CONSILIARE “LIBERI INSIEME

I sottoscritti: Cassata Mauro, Cipriano Graziella, Dino Mariano, Maccataio Giuseppe, Occorso Mauro Rosario, Pepe Rosa e Scialabba Adriana, in qualità di consiglieri del Comune di San Mauro Castelverde, appartenenti al Gruppo Consiliare “SiAmo San Mauro-Minutilla Sindaco”, a norma dell’art. 18 del vigente Statuto Comunale espongono quanto segue:

premesso che i rapporti istituzionali e non, tra la maggioranza dei componenti del Consiglio Comunale ed il sindaco e la giunta, sono ormai logori e da tempo unilateralmente irrispettosi sia nel pubblico che nel privato, basti riportare quanto accaduto in occasione della messa solenne del 4 Novembre, durante la quale il Sindaco non ha volutamente rivolto il segno della pace né al Presidente del Consiglio né ai consiglieri presenti;

considerato che la sinergia, elemento fondante di un’amministrazione, tra l’altro completamente di maggioranza, è venuta a mancare ed i soli consiglieri hanno cercato di ristabilire la giusta e dovuta collaborazione, compito spettante, invece, all’assessore che ha la delega Rapporti con il Consiglio Comunale, di cui è membro;

visto che i mezzi e le metodologie utilizzate dall’esecutivo, per il raggiungimento degli scopi progettuali, non sempre sono stati condivisi ma imposti, senza possibilità di dissentire o rettificare.

Nello specifico riportiamo i seguenti casi:

– in occasione dell’intitolazione a Falcone e Borsellino e della loro scorta dell’omonima piazza, iniziativa condivisa dall’unanimità dei consiglieri, è stata imposta, quasi ad opera completamente compiuta e di cui gli stessi non sono stati informati, sull’installazione delle due statue dedicate ai noti magistrati, di dubbia somiglianza ai soggetti originali. Tale scelta non è stata condivisa da molti consiglieri sia per il costo che per il risultato ottenuto. Difatti, la maggioranza dei consiglieri, non convinti del risultato, si sono impegnati personalmente nel suggerire miglioramenti all’opera stessa, limitatamente al possibile, ottenendo, evidentemente, la non fedele rappresentazione dei soggetti che, per imposizione, sono stati ugualmente installati;

– anche in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria all’ex presidente della Regione Siciliana, On. Nello Musumeci e all’On. Marco Falcone, alcuni consiglieri erano contrari all’iniziativa, non per mancanza di riconoscenza ai soggetti beneficiari ma, in quanto convinti che abbiano soltanto svolto, seppur con impegno, la propria mansione ed il proprio ruolo. In questo caso la critica è stata spenta dal Sindaco che minacciava le sue dimissioni, nel caso in cui la proposta non fosse stata approvata all’unanimità;

– in occasione del famoso volantino anonimo, formulato a discapito della rispettabilità del Sindaco, il consiglio comunale ha manifestato vicinanza, al primo consiglio utile, avvenuto qualche giorno dopo l’accaduto, cosa in un primo momento gradita ma immediatamente poi ritenuta non bastevole da parte del soggetto interessato. Tre giorni dopo questo ignobile gesto, è sopraggiunta una esplicita richiesta da parte del Sindaco al Presidente del Consiglio, sulla necessità di una immediata convocazione di un consiglio comunale straordinario ad hoc, richiesta non accolta dai consiglieri, poiché avevamo già mostrato ampia vicinanza e perché non ne comprendevamo il motivo dell’urgente e tardiva richiesta; Tale decisione anche onde evitare maggiore risonanza e visibilità al vile atto, e per non intralciare in alcun modo le indagini in corso. Il Sindaco non comprendendo la posizione legittima dei consiglieri, ha minacciato che avrebbe richiesto la convocazione utilizzando qualche consigliere a lui vicino, cosa, poi, non avvenuta poiché nessuno si prestava alla causa;

ritenuta discutibile la scelta, che alcuni componenti della Giunta avrebbero fatto circa lo spegnimento di alcuni punti luce dell’impianto di pubblica illuminazione, specie nelle borgate e nelle periferie, nonché a corpi illuminati alternati del centro urbano, ivi compreso il Corso Umberto, ricordando che proprio l’illuminazione delle periferie era stata oggetto di tanti sforzi e investimenti sia dal punto di vista tecnico che economico da parte della precedente amministrazione Minutilla. Follia, motivata da un ridicolo risparmio, follia, fortunatamente evitata solo grazie all’intervento del Consiglio Comunale, che riunitosi in forma ufficiosa, ha creato i presupposti per l’immediata riaccensione di tutti i corpi illuminanti precedentemente spenti.

visto l’atteggiamento di assoluta chiusura, manifestato dal Sindaco e da un suo Assessore nei confronti dei cittadini che, lamentavano l’immediata chiusura della SP 52 al km 19+300, provocando ovviamente disagi a studenti e lavoratori pendolari, il Consiglio ha cercato soluzioni dando ascolto ai cittadini, discostandosi, così, dalle scelte e dai comportamenti poco rispettosi del primo cittadino, avuti specie nei confronti del Presidente di questo Organo Consiliare;

considerato che alcuni atti amministrativi, propedeutici alla realizzazione della nuova opera, tanto pubblicizzata, sono stati nascosti e successivamente rettificati ad hoc. Tali per consentire, velatamente, la fruizione ad un bando ad uno specifico operatore economico, bando aperto per ben tre volte nella prima annualità, e la terza volta in modo difforme dalle prime due;

ribadendo quanto discusso abbondantemente nel consiglio straordinario del 16 giugno 2023 riguardante la realizzazione dell’Altalena Gigante, decisione presa solo ed esclusivamente dalla maggioranza dei componenti della Giunta Comunale, senza aver tenuto conto dei pareri di molti consiglieri comunali e degli interessi dell’Ente che non inficiavano la realizzazione dell’opera, ma ne criticavano la privatizzazione in quel luogo, che ha portato alla vera spaccatura politica;

visto il sussistere della continua campagna denigratoria, nei confronti della maggior parte dei consiglieri comunali, denominata dal sindaco come “banda dei sette”, alludendo ad una qualche organizzazione di dubbi principi, iniziata dalla fine del mese di febbraio e perdurata fino ad oggi.

Viste le accuse mosse al consiglio comunale, colpevole, a loro dire, di essere stato di ostacolo all’attività amministrativa, procurando ritardi nell’approvazione di atti deliberativi, in particolar modo ci riferiamo al bilancio di previsione 2023, accuse completamente infondate e facilmente confutabili tramite consultazioni degli atti amministrativi approvati (di giunta e consiglio); mosse al solo scopo di sminuire e infangare l’operato e il ruolo di tutto il consiglio comunale agli occhi dei cittadini.

Infine, non è stato compreso il ruolo fondante del Consiglio Comunale, difatti, un componente del Giunta disse: “ma cosa avete fatto voi consiglieri in questi anni?”.

Ed ha ragione se ci confrontiamo con le quantità di foto da lui scattate, ma non ne ha, se solo riflettesse sulla quantità degli atti amministrativi adottati da questo consesso.

Alla luce di quanto sopra dichiarato i sette membri del Consiglio Comunale

COMUNICANO

l’immediata uscita dal gruppo consiliare SiAmo San Mauro e la contestuale costituzione del nuovo gruppo denominato “Liberi Insieme”, comunicando, altresì, che confluisce all’interno del medesimo gruppo ovviamente il Presidente del Consiglio.

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