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É nata la Consulta delle Madonie per rappresentare le esigenze e le necessità dei giovani del territorio

É nata la Consulta delle Madonie, con l’obiettivo di formalizzare una rete di 17 consulte comunali, esistente ormai da anni e già molto attiva sul territorio. Il nuovo organismo è legato all’Unione delle Madonie e collaborerà con essa per rappresentare le esigenze e le necessità dei giovani in un territorio complesso e gravato da molteplici problematiche come le Madonie.

«Siamo sicuri – è scritto in una nota – che l’apporto delle consulte all’attività politico-amministrativa dell’Unione sarà fondamentale per riuscire a definire una programmazione pienamente in linea con la necessità di rilanciare territorio e fermare lo spopolamento».

Nella seduta del 31 maggio è stato nominato il nuovo consiglio direttivo, eletto all’unanimità: Tiziana Albanese di Petralia Soprana (Presidente), Giuseppe Graziano di Aliminusa (Vicepresidente), Marina Seminara di Gangi (Vicepresidente), Francesco Lo Bianco di Castelbuono (Segretario) e Giuseppe Di Gangi di Blufi (Tesoriere).

«Lavorare in rete è l’unica possibilità che abbiamo per garantire un futuro alle Madonie – affermano i giovani della neonata Consulta delle Madonie -. Agricoltura, turismo, viabilità, diritto alla salute, contrasto all’emigrazione giovanile forzata sono i primi fronti su cui intendiamo impegnarci, soprattutto per provare a invertire la tendenza dello spopolamento. Attraverso l’attivismo nelle consulte, vogliamo mandare un messaggio a tutti i nostri coetanei: scegliamo di restare e di essere attivi nella vita pubblica dei nostri paesi».

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il giornale di Castelbuono e oltre

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