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L’inchiesta “Le carte che nessuno ha mai visto, il caso Crowley: un patrimonio comunale di grande valore economico in mano a privati” apre il numero 203 del giornale cartaceo Suprauponti. E, come sempre, tanto altro ancora

Il numero 203 del periodico Suprauponti è in uscita. Il giornale di Castelbuono e dei castelbuonesi si presenta con un’inchiesta che apre con queste parole scritte dall’autore Giuseppe Spallino: “Tredici quadri della prima metà del Novecento, sei dei quali stimati per 200 mila dollari, dipinti dall’esoterista Aleister Crowley sono contesi da privati che attualmente ne gestiscono il business legato a mostre che si svolgono in tutto il mondo e dal Comune di Castelbuono. Un caso che era passato nel dimenticatoio, ma che in realtà non lo è. Vi spieghiamo il perché attraverso dichiarazioni e documenti in nostro possesso” ed il titolo già preannuncia tutto “Esclusivo, le carte che nessuno ha mai visto – Il caso Crowley: un patrimonio comunale di grande valore economico in mano a privati“.

Nelle altre pagine Cristina La Sorte parla del sogno di Vittorio Occorso nell’articolo titolato “Da Castelbuono alla Svizzera, il percorso di un giovane designer approdato nel team di un famoso brand tedesco“; il racconto tra il serio ed il faceto di Sandro Morici sui caldi giorni di questa estate dal titolo “Quando il caldo ci rende buoni… anche se diventiamo teste calde“; poi ancora “Il malessere degli adolescenti” argomentato da Viola Volpe e il commosso ricordo di Rosamaria Di Liberti di papà Sasà.

Ancora sedici pagine ricche di esclusivi articoli che raccontano Castelbuono ed i castelbuonesi, l’essenza dell’iniziativa editoriale rimasto unico giornale cartaceo ancora in pubblicazione.

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il giornale di Castelbuono e oltre

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